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Territorio
Caratteri generali
Il territorio comunale di Dello è interamente pianeggiante, a parte l'incisione rappresentata dal solco del Mella, con una lieve pendenza nella direzione da nord-ovest a sud-est che va dai 90 metri circa del confine nord-occidentale ai 73 circa di quello sud-orientale'. Esso misura 23,08 Kmq di superficie, comprendendo quattro centri: Dello, il capo- luogo (2.129 abitanti), Corticelle (782 abitanti), Quinzanello (634 abitanti) e Boldeniga (203 abitanti), ai quali vanno aggiunti gli insediamenti sparsi o grossi cascinali di Colombare Comincíni, Lombardo, Monache, S. Rocco, Fende Arici, Fende Baldo, Fende Ville- nuove, Muse, Fende Bosco, senza contare le singole cascine minori. Non ci sono confini naturali o artificiali che delimitino nettamente il territorio.Neppure le due linee verticali che maggiormente lo segnano e lo caratterizzano, vale a dire 1 solco del Mella ad est e la provinciale Quinzanese in posizione centro-occidentale, assumono le funzioni di linee di demarcazione vere e proprie, salvo che per brevi tratti. osi come fa da confine, ma solo per piccole porzioni, qualche corso d'acqua minore'. In verità il Mella, anche storicamente, non ha mai avuto quei caratteri di confine, e ad- dirittura di confine fortificato con altri stati, che ebbe l'Oglio, specie nel tratto meriggio nale. La sua funzione fu quella di unire più che di dividere, tanto è vero che quasi tutti i comuni di pianura in sponda destra, quali Catenella, Dello mediante Corticelle, Offialaga, Manerbío, hanno da sempre esteso il loro territorio anche sulla sponda sinistra. Corticelle, che delle nostre frazioni è la più legata al Mella, risultando uno di quei nuclei che si sono in antico collocati ai margini alti del pendio brevemente digradante verso A fiume, unicamente a Movico, è proprio da considerarsi un esempio del sistema di piccoli insediamenti in rapporto dialogico tra sponda e sponda esistente lungo i fiumi bresciani'. La delimitazione dei confini dellesi è stata dunque di natura chiaramente antropica, in rapporto con le proprietà e i manufatti stabiliti o realizzati dall'intervento dell’uomo. Ciò può creare anche dei problemi di funzionalità ed opportunità: ne è un tipico caso quello della località "Le Monache", appartenente al comune di Dello benché collocato esternamente alla strada che collega la Quinzanese con Barbariga. Questa strada appartiene al territorio di quest'ultimo comune tranne appunto in corrispondenza delle Monache e cosi l'appartenenza di tale località è stata recentemente messa in discussione perché economicamente ed amministrativamente isolata'.
Vie di comunicazioni
Gli abitati di Dello e delle sue tre frazioni sono ubicati nella fascia mediana del territorio e nel senso trasversale, lungo una direttrice ovest-est che nonostante qualche marcata angolatura' unisce Frontignano con Movico e poi Bagnolo; un po' scostati quindi,, anche se direttamente collegati, rispetto alla principale via di comunicazione, la Brescia- Quinzano. Più esattamente nove capoluogo sorge a 18 Km da Brescia, all’incrocio tra le due vie che conducono rispettivamente a Longeva e Barbariga (a nord e a sud) e - in direzione trasversale a Frontignano da un lato e a Bagnolo Mella dall'altro. Oltre a queste due direttrici il territorio di Dello presenta un'estesa rete di strade locali, la maggior parte delle quali di antica origine, mentre sono state molto limitate le innovazioni radicalmente trasportatrici del preesistente. il principale asse viario resta quello verticale ed antichissimo Brescia-Quinzano; una comunicazione minore nello stesso senso si trova lungo la sponda destra del Mella, da Pontegatello e Azzano a Corticelle e ad Offlaga; un'altra intermedia e d'uso ancora più locale collega Boldeniga ad Offlaga. Una strada per Faverzano si stacca infine dalla provinciale a sud di Dello. In senso trasversale la via principale è quella già ricordata che va da Fronteggiano a Dello, e di qui a Quinzanello e a Boldeniga, a Corticelle, Modico ed infine a Bagnolo. Su di essa sorge il ponte principale della zona, quello di Corticelle, che permette di superare il fiume Mela; il quale del resto non costituii mai, come visto, un serio ostacolo alle comunicazioni fra i territori delle due sponde. D'altro canto più a sud anche il ben più ampio Oglio, in territorio di Quinzano, veniva facilmente attraversato o costituiva anzi esso stesso una via di comunicazione: nell'epoca veneziana lo si superava da Quinzano a Bordolano mediante un cosiddetto 'porto', costituito da due barche legate ad una catena passante da sponda a sponda. Col 1797 il porto fu sostituito da un ponte vero e proprio. Poco più a valle, a Ponteggio, esisteva da qualche tempo un ponte; ma quel paese era anche un vero e proprio porto fluviale, per mezzo del quale chiatte cariche di merci potevano comunicare via Po con l'Adriatico stesso. Questa situazione, sedimentatasi nei secoli, non è stata radicalmente modificata da nuove vie di comunicazione, di per sé certamente utili ma anche capaci di stravolgere a paesaggio.Esse sono piuttosto rimaste ai margini del territorio in esame. La più vicina linea ferroviaria, che mise in crisi l'antica via verso l'Oglio, è la Brescia-Cremona, che tocca Manerbio, Verolanuova e Pontevico. Anche l'autostrada più vicina è la Brescía-Cremona, passante di là da Bagnolo, Manerbio e Pontevíco. Un po' scostata verso sud re- sta poi la nuova "superstrada" Orzinuovi-Manerbío-Lonato; essa, diversamente dalle strade tradizionali, evita di attraversare i centri abitati, pur servendo a facilitare l'innesto dei paesi della sezione intermedia della Bassa sui principali assi di comunicazione.
Conformazione geologica
Prima di descrivere il manto vegetale, i corsi d'acqua e le sovrastrutture artificiali che caratterizzano il paesaggio di Dello, è opportuno dare un'occhiata alla struttura geologica che lo costituisce e cercare di conoscerne l'origine primordiale.
Risulta, innanzitutto, utile fare riferimento ad una carta come quella a scala 1:25.000 del "Servizio Geologico d'Italia"', dove è possibile verificare che a nostro territorio risulta pressoché interamente occupato da alluvioni fluvio-glacíali e fluviali, prevalentemente sabbiose e limose, con stato di alterazione brunastro di spessore limitato, risalenti al Pleistocene (Wiárm). All'Olocene apparterrebbe invece la fascia lungo 9 Mela, costituita da alluvioni sabbioso-ghiaiose, terrazzate, post-glacialí antiche. Localmente possono esservi comprese anche alluvioni corrispondenti alle fasi glaciali tardo wúrmiane, oppure alluvioni più recenti.Tale analisi non si discosta troppo da quella idrogeologica della pianura bresciana disegnata un po' più approssimativamente da A. Cozzago ancora nel 1927'. Questi immensi depositi alluvionali dello spessore di centinaia di metri vennero deposti dall'opera dei fiumi e prima da quella dei ghiacciai, a coprire i sottostanti sedimenti di origine marina: perché è risaputo che circa 2 milioni di anni fa, vale a dire nell'ultimo periodo dell'era terziaria, dove oggi c'è la pianura padana esisteva una laguna adriatica, che venne lentamente ma sistematicamente riempita dalle alluvioni dell'epoca quaternaria.
Il Clima
Il clima locale non si discosta sostanzialmente da quelle temperato continentale della pianura Padana, freddo d'inverno ed afoso d'estate, ed è caratterizzato inoltre da quel maggior grado di umidità tipico della bassa pianura, che si traduce in foschie estive ed in fitte nebbie invernali. Un clima dunque non del tutto salubre, specie in passato, quando l'opera di regolazione delle acque e le condizioni igieniche lasciavano più a desiderare. Ne fanno fede anche le lamentele di due parroci di qualche secolo fa: don Poli di Corticelle nel'500 e don Carnevali di Quinzanello nel'600'.
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